Cos'è
La Commissione Regionale di Pastorale Giovanile (O.D.L., il cui nome sta ad indicare "Oratori delle Diocesi Lombarde"), riunisce i responsabili di pastorale giovanile di ognuna delle dieci diocesi lombarde.
Il coordinamento tra gli organismi che in Lombardia si occupano di Oratori e Pastorale giovanile ha una storia alle spalle oramai più che ventennale. Lavorare insieme ha significato la possibilità di organizzare negli anni convegni di studio e stabilire accordi e collaborazioni con le istituzioni.
ODL: Oratori Diocesi Lombarde

Chi siamo
La commissione è formata da tutti i delegati diocesani di pastorale giovanile, da alcune religiose e laici, dal delegato di pastorale giovanile dei Salesiani, dal sacerdote delegato "all'Osservatorio regionale Infanzia e adolescenza" ed è presieduta dal Vescovo delegato di pastorale giovanile della Conferenza episcopale lombarda, attualmente monsignor Amadei, Vescovo di Bergamo. C'è la volontà, da sempre, di dare più spazio ai laici, ma le riunioni pomeridiane non facilitano questa partecipazione...
La passione per la Chiesa e per i giovani è il nostro motore, è ciò che ci spinge a ritrovarci sempre con entusiasmo e nonostante le difficoltà, anche geografiche.
Il compito dell'ODL è più che altro un lavoro di riflessione, di condivisione di quanto la pastorale giovanile debba fare per far incontrare il Signore ad ogni ragazzo e giovane delle nostre diocesi. L'essenziale è credere che insieme si può lavorare bene affinché la questione giovanile non sia un problema da risolvere, ma un luogo in cui la fede della Chiesa possa mostrarsi. In questi ultimi anni, anche tramite il confronto diretto con le altre pastorali (catechesi, scuola, Caritas, vocazioni…), abbiamo affrontato insieme diverse tematiche, nella consapevolezza che i giovani sono un "tema" trasversale in molte attività della comunità cristiana.
La commissione è formata da tutti i delegati diocesani di pastorale giovanile, da alcune religiose e laici, dal delegato di pastorale giovanile dei Salesiani, dal sacerdote delegato "all'Osservatorio regionale Infanzia e adolescenza" ed è presieduta dal Vescovo delegato di pastorale giovanile della Conferenza episcopale lombarda, attualmente monsignor Amadei, Vescovo di Bergamo. C'è la volontà, da sempre, di dare più spazio ai laici, ma le riunioni pomeridiane non facilitano questa partecipazione...
La passione per la Chiesa e per i giovani è il nostro motore, è ciò che ci spinge a ritrovarci sempre con entusiasmo e nonostante le difficoltà, anche geografiche.
Il compito dell'ODL è più che altro un lavoro di riflessione, di condivisione di quanto la pastorale giovanile debba fare per far incontrare il Signore ad ogni ragazzo e giovane delle nostre diocesi. L'essenziale è credere che insieme si può lavorare bene affinché la questione giovanile non sia un problema da risolvere, ma un luogo in cui la fede della Chiesa possa mostrarsi. In questi ultimi anni, anche tramite il confronto diretto con le altre pastorali (catechesi, scuola, Caritas, vocazioni…), abbiamo affrontato insieme diverse tematiche, nella consapevolezza che i giovani sono un "tema" trasversale in molte attività della comunità cristiana.
Il protocollo d'intesa
Un altro dei principali temi affrontato in questi anni è stato sicuramente quello relativo al rapporto e alla collaborazione con le istituzioni pubbliche ed in particolare quelle che si occupano di politiche giovanili; dialogo che ha portato all'emanazione di un protocollo d'intesa con la regione Lombardia, tradottosi poi, nello scorso novembre, in legge regionale: in essa c'è il riconoscimento della funzione educativa e sociale degli oratori ed ora anche l'attribuzione di fondi per la formazione degli educatori ed il sostegno ad iniziative e progetti diocesani rivolti allo studio ed al monitoraggio della realtà giovanile.
Questo accordo è stato certamente un tassello importante all'interno dell'impegnativo compito di "costruire un patto educativo tra i diversi soggetti, riconoscendo pari dignità a tutti, pur nella diversificazione di funzioni, ruoli e compiti istituzionali" da parte dell'istituzione pubblica. Come comunità cristiana siamo moralmente interpellati e coinvolti in questo progetto, non possiamo sicuramente sottrarci.



